Progetto e prefazione
Il percorso dalla Rivista di Riabilitazione Psichiatrica e Psicosociale ad Errepiesse è descritto magistralmente in apertura di questo numero dal prof. Casacchia, coniugandolo al vasto movimento culturale scientifico che, a partire dagli ultimi decenni del novecento, ha ridisegnato modelli e pratiche in salute mentale (Casacchia, 2026). Errepiesse riparte, nel segno della continuità, con un ricominciamento. Sono trascorsi cinque anni dalla pubblicazione del numero precedente, un arco di tempo non molto lungo, ma reso ampio e denso da macro eventi, a tutti noi noti, pandemia, sommovimenti geopolitici bruschi e violenti (guerre, genocidi), la crisi climatica in moto. Le politiche di salute mentale in toto ne hanno ricevuto ripercussioni. Si riprende pertanto il lavoro, inscrivendosi in questo contesto culturale, con un piano editoriale nuovo e un progetto contenuto interamente nell’orizzonte di ricerca avviato dalla SIRP, a fine 2017, ed esitato, attraverso una articolata metodologia di lavoro, nella pubblicazione delle “Raccomandazioni di buone pratiche in riabilitazione psicosociale per adulti” (Semisa, 2022). Da quella esperienza, successivamente sono derivate ulteriori tracce di confronto e ricerca in gruppi di lavoro promossi dalla SIRP, volti a descrivere l’utilizzo nella pratica dei servizi di interventi e modelli psicosociali e l’emergere di bisogni non soddisfatti in alcune fasce di popolazione (Carozza, Barlati et al. 2025). In particolare, le aree al centro di interesse del dibattito societario e condivise nel Progetto Editoriale della Rivista comprendono: modelli organizzativi dei servizi, la valutazione e implementazione degli interventi psicosociali evidence-based, i bisogni delle cosiddette popolazioni speciali (autori di reato, migranti, doppia diagnosi, ADHD/ASD, esordi, disturbi di personalità), le esperienze di integrazione socio-sanitaria, le esperienze personali di utenti o familiari nel percorso di cura e recovery. In questo numero vengono discussi aspetti di due temi spesso dibattuti in riabilitazione psicosociale e salute mentale tout court: quello dei diritti, dell’etica e quello dei modelli di cura. Per questi ultimi, si propone la discussione di alcuni aspetti del modello biopsicosociale, in ragione del ruolo svolto nella ricerca, didattica e programmazione di politiche sanitarie, a partire dagli anni settanta del XX secolo. Sono stati trattati aspetti storici ed epistemologici del modello, con attenzione al suo ruolo nella traduzione anche in disposizioni legislative nel campo della disabilità (Bellomo), una visione analitica e ragionata dei determinanti sociali e psicosociali e il loro ruolo nella organizzazione dei Servizi (Carozza), l’evolversi, nelle pratiche di riabilitazione psicosociale nei Servizi di Salute Mentale, della integrazione dell’approccio evidence-based, con il concetto di recovery (Barlati). Sul tema dei diritti, il prof. Burti ha posto al centro della riflessione il rapporto tra modelli e pratiche della riabilitazione psicosociale e la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD), sottolineando il punto di svolta, per la salute mentale e la riabilitazione psicosociale, quando la CRPD afferma il principio secondo cui ogni persona, indipendentemente dal tipo di disabilità, mantiene la piena capacità giuridica e il diritto di decidere per sé.
Nel riportare pertanto sinteticamente gli argomenti trattati in questo primo numero di Errepiesse del 2026, vorremmo esprimere un profondo ringraziamento ai colleghi e amici che hanno generosamente fornito i loro articoli:
- La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD), come un punto di svolta per la salute mentale e la riabilitazione psicosociale (Burti).
- Il modello biopsicosociale descritto nella sua genesi storica e il suo ruolo nella concettualizzazione della disabilità (Bellomo),
- il ruolo dei determinanti sociali e psicosociali nella organizzazione dei Servizi (Carozza),
- Servizi orientati al Recovery e loro relazione con i modelli biopsicosociale e stress vulnerabilità (Barlati).
Errepiesse è la rivista scientifica della Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale ed il suo Comitato Editoriale coincide con il Consiglio Direttivo Nazionale SIRP. Aperta al contributo, ci auguriamo, di ricercatori e operatori dei Servizi di Salute Mentale e Università, in confronto con Società scientifiche, associazioni di familiari, utenti, società civile. Il formato editoriale dovrebbe prevedere per ogni numero un insieme di articoli focalizzati su alcuni temi specifici e il contributo di ricerche provenienti dalle esperienze e mondo reale. Una attenzione dunque all’approfondimento della letteratura scientifica, con percorsi ragionati e critici, dall’altro la possibilità di catalizzare ricerche/esperienze/progetti, nel fluire del lavoro nella pratica e nella trasformazione.
Bibliografia
- Casacchia M. (2026). Errepiesse n.1/2026
- Semisa D., Bellomo A. et al. (2022): Raccomandazioni di buone pratiche in riabilitazione psicosociale per adulti. Fioriti Editore, Roma.
Come citare questo articolo
Nigro, P.. (2026). Progetto e prefazione. Errepiesse, Anno XX, 1, 7.