Esperienza clinica di Arteterapia in Neuropsichiatria Infantile: criticità, risorse e prospettive future
Abstract
Introduzione. Negli ultimi anni le arti terapie stanno assumendo un ruolo crescente nei percorsi terapeutici multidisciplinari in neuropsichiatria infantile, in quanto strumenti capaci di favorire l'espressione emotiva e i processi di regolazione affettiva e relazionale nei pazienti in età evolutiva.
Obiettivi. Descrivere l'esperienza clinica relativa all'introduzione e allo sviluppo di laboratori di arteterapia all'interno della Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, evidenziandone risorse, criticità e prospettive di sviluppo.
Metodi. A partire dal 2024 sono stati avviati laboratori sperimentali di arteterapia rivolti ad adolescenti con patologia psichiatrica, successivamente ampliati nel 2025 in tre diversi contesti di cura: reparto di degenza per acuzie psichiatriche, servizio per i disturbi della nutrizione e dell'alimentazione e comunità terapeutica con centro diurno. Le attività sono integrate all'interno di un'équipe multidisciplinare e monitorate attraverso strumenti di raccolta dati condivisi (SMPA-NPIA).
Risultati. L'introduzione dei laboratori di arteterapia ha permesso di ampliare l'offerta riabilitativa e di integrare interventi espressivi nei percorsi terapeutici. L'esperienza ha evidenziato una buona partecipazione dei pazienti e la possibilità di favorire processi di espressione emotiva, regolazione affettiva e relazione tra pari. Sono tuttavia emerse alcune criticità organizzative, tra cui la necessità di ricorrere a collaborazioni esterne, la limitata disponibilità di spazi dedicati e la disomogeneità nella continuità dei percorsi tra i diversi setting di cura.
Conclusioni. L'esperienza descritta suggerisce che l'arteterapia possa rappresentare uno strumento significativo nei percorsi terapeutici e riabilitativi della neuropsichiatria infantile. La sistematizzazione della raccolta dati e lo sviluppo di progetti innovativi integrati con altre arti terapie e interventi espressivi potranno contribuire a consolidarne il ruolo nei modelli di presa in carico multidisciplinare.
La Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza è una struttura a direzione universitaria che risponde ai bisogni legati a disturbi dello sviluppo, neurologici, psichiatrici e psicopatologici fornendo interventi diagnostici, terapeutici e riabilitativi per i pazienti da 0 a 18 anni e le loro famiglie. È articolata in una degenza per acuzie psichiatriche e disturbi psicopatologici gravi in età evolutiva, in ambulatori ospedalieri ad alta specializzazione, un Servizio di terzo livello per la cura dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, un polo territoriale con sede a Monza e un ambulatorio territoriale con sede a Brugherio. Comprende inoltre una Comunità Terapeutica e Centro Diurno «Lo Scarabocchio» per adolescenti in gravi difficoltà psicopatologiche, con sede a Desio (MB). È sede della Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile e del Corso di Laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva dell’Università di Milano-Bicocca. Al momento solo in alcuni dei Servizi sopra citati è stato possibile avviare laboratori di arte e di musicoterapia con artiterapeute formate e qualificate.
La Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza partecipa al GAT dal maggio 2024, gruppo tecnico di lavoro, a cui, nel 2018, avevano aderito solo il 56% dei DSMD lombardi. L’iniziativa rientra nel percorso di monitoraggio e valorizzazione delle attività riabilitative svolte all’interno dei diversi Servizi afferenti all’U.O., al fine di poter utilizzare l’arteterapia come strumento all’interno dei diversi percorsi terapeutici per favorire il benessere mentale e globale del paziente. Fino al 2021, all’interno dell’équipe multidisciplinare non erano presenti l’educatore professionale, il terapista della riabilitazione psichiatrica e l’arteterapeuta ad eccezione della nostra Comunità Terapeutica e Centro Diurno, dove erano presenti solo le prime due figure professionali. L’intervento terapeutico era pertanto centrato prevalentemente su dimensioni mediche e psicologiche e l’aspetto riabilitativo era integrato nella pratica clinica dai professionisti presenti nel Servizio (medici NPI, medici in formazione specialistica NPI e personale infermieristico). Dal 2022 sono state introdotte nuove figure professionali con un orientamento riabilitativo, educativo ed espressivo. Hanno iniziato a far parte della nostra équipe, in particolare presso la Struttura Semplice di Diagnosi e Cura dei Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, una musicoterapeuta, due terapiste della riabilitazione psichiatrica e una educatrice professionale. È stato pertanto possibile avviare presso il Servizio sopra citato laboratori, tuttora presenti, di musicoterapia, yoga, cucina, pensiero e parola. È stata inoltre inserita all’interno del reparto di degenza la figura della terapista della riabilitazione psichiatrica. Nel 2024 è stato avviato un laboratorio sperimentale di arteterapia tenuto da una tirocinante della scuola di arteterapia integrata «La Porta Socchiusa» con un gruppo composto da 5 adolescenti con patologia psichiatrica di fascia d’età compresa tra i 14 e i 17 anni, della durata di quattro mesi con una frequenza monosettimanale.
Dal 2025 è stato possibile avviare laboratori di arteterapia, tenuti da tre diverse artiterapeute qualificate in tre diversi Servizi (reparto di degenza, S.S. Diagnosi e Cura dei Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, Comunità Terapeutica e Centro Diurno «Lo Scarabocchio»).
Obiettivi e metodologia
Gli obiettivi che ci siamo prefissati all’interno del progetto dell’arteterapia sono i seguenti: raccogliere dati sistematici e uniformi sulle esperienze di arteterapia attive nei servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso l’utilizzo della scheda di monitoraggio del percorso nelle arti terapie nell’infanzia e nell’adolescenza (SMPA-NPIA); dimostrare l’utilità dell’arteterapia per poterla inserire nei diversi percorsi di cura così da poter infine integrare dimensione clinica, riabilitativa e relazionale, come di fatto mostrato nella letteratura degli ultimi anni.
La nostra équipe multidisciplinare è formata da: medici neuropsichiatri infantili, medici in formazione specialistica, personale infermieristico dedicato, terapisti della riabilitazione psichiatrica, educatori professionali, psicologi psicoterapeuti, tre artiterapeute, una musicoterapeuta e due insegnanti di yoga. Nel 2025 è stato avviato un progetto in collaborazione con Peso Positivo, associazione che nasce nel 2021 per raccogliere le iniziative volte alla prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Tale progetto prevede 100 ore dedicate al laboratorio di arteterapia tenuto da due artiterapeute qualificate; 50 ore dedicate al laboratorio di yoga tenuto da due insegnanti di yoga. Tale progetto è stato avviato a settembre 2025 e prevede la conclusione ad agosto 2026. I servizi coinvolti sono il reparto di degenza e la S.S. Diagnosi e Cura dei Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.
Attività laboratoriali attive
Attualmente sono in corso tre laboratori di arteterapia:
- uno svolto presso il nostro reparto con una frequenza di una volta alla settimana, che prevede la partecipazione degli 8 pazienti degenti;
- uno attivo presso il Servizio MAC/DH dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, con una frequenza di 1 volta alla settimana e la presenza di 10 pazienti con range di età compresa tra gli 11 e i 17 anni;
- un laboratorio di arte presso la nostra Comunità Terapeutica e Centro Diurno con una frequenza di 1 volta a settimana, che prevede la partecipazione degli 8 ospiti presenti di età compresa tra i 15 anni e i 17 anni. Quest’ultimo laboratorio è tenuto da un’arteterapeuta di una cooperativa esterna.
È inoltre attivo un laboratorio di musicoterapia tenuto da una musicoterapeuta qualificata, nonché medico neuropsichiatra infantile attualmente in pensione. Tale laboratorio si tiene ogni giovedì presso il Servizio MAC/DH dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, a cui partecipano 10 pazienti di età compresa fra i 14 e i 17 anni. Per il laboratorio di musicoterapia sono previsti due momenti di condivisione con operatori e pazienti dei lavori prodotti, a dicembre e a giugno, che assumono grande significato terapeutico non solo per i pazienti ma anche per gli operatori stessi. L’importante differenza tra i laboratori svolti in reparto e quelli svolti presso la CT/CD e presso il Servizio DNA è la durata del laboratorio e pertanto la continuità terapeutico-riabilitativa offerta ai pazienti. Il reparto di neuropsichiatria infantile della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori è infatti un reparto di acuzie psichiatrica, dove pertanto la durata media dei ricoveri è in media di due-tre settimane. La CT/CD e il Servizio DNA prevedono invece una presa in carico media di un anno. Ciò sicuramente garantisce una continuità maggiore e la possibilità di poter osservare quel processo di trasformazione personale favorito e sostenuto dal linguaggio dell’arte.
Accanto ai laboratori di arte e di musicoterapia sono presenti attività riabilitative svolte da professionisti non arteterapeuti, in particolare sono in corso due laboratori di yoga tenuti da due insegnanti di yoga che collaborano con noi tramite il progetto con “Peso Positivo”: un laboratorio presso il nostro reparto di neuropsichiatria infantile, che prevede la partecipazione degli 8 degenti presenti, e un laboratorio di yoga presso il Servizio MAC/DH per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione a cui partecipano 10 pazienti di età fra i 14 e i 17 anni. Sono presenti, inoltre, un laboratorio di cucina e un gruppo pensiero e parola, tenuti dalla nostra educatrice professionale e delle nostre due terapiste della riabilitazione psichiatrica, presso il Servizio MAC/DH per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Entrambi prevedono una frequenza di una volta a settimana e la partecipazione di 10 pazienti per gruppo. Il laboratorio pensiero e parola si avvale delle carte di Dixit utilizzate come strumento proiettivo per favorire la comunicazione, l’espressione delle emozioni e l’introspezione. È stato inoltre effettuato un laboratorio di fotografia con un fotografo professionista, della durata complessiva di 5 incontri, una volta a settimana, presso il Servizio MAC/DH per i disturbi dell’alimentazione e dell’alimentazione. Anche questo laboratorio era composto da 10 pazienti, di età compresa fra i 14 e i 17 anni.
Criticità riscontrate
Abbiamo riscontrato diverse criticità nella gestione dei diversi laboratori di arteterapia:
- La prima è quella di dover ricorrere necessariamente a cooperative esterne, associazioni e bandi di concorso per poter effettuare i laboratori di arteterapia con professionisti dedicati.
- La seconda è l’assenza di spazi dedicati ai diversi laboratori, dovendo ricorrere all’utilizzo del medesimo spazio per le attività riabilitative e terapeutiche.
- Infine, la presenza di laboratori tenuti dalle preziose risorse professionali riabilitative attualmente presenti e disponibili, ma non qualificate come artiterapeute.
Prospettive future e nuovi progetti
Parallelamente, utilizzando le risorse a nostra disposizione e la collaborazione con enti esterni, sono previsti diversi laboratori per l’anno in corso e per il prossimo anno, oltre alla conferma anche per l’anno 2026/2027 di quelli attualmente in corso di arteterapia, musicoterapia, fotografia, yoga, cucina e pensiero e parola.
Il primo nuovo progetto innovativo riguarda l’avvio di un laboratorio che utilizzi come strumento la realtà virtuale e nello specifico il visore Meta-Quest 3. L’obiettivo è quello di prevenire e ridurre gli episodi di aggressività e violenza espressa e/o latente, all’interno del Reparto di NPIA, un contesto ad alta complessità clinica ed emotiva, dove la gestione delle emozioni e del comportamento dei giovani degenti rappresenta una sfida quotidiana per adolescenti, per i loro familiari e per gli operatori del reparto. Il visore permette di creare e vivere delle esperienze semi-immersive e totalmente immersive, in scenari di realtà virtuale. Tali esperienze permettono ai pazienti di sperimentare sia modalità alternative di gestione delle emozioni di ansia e rabbia, che situazioni in ambienti virtuali rilassanti e riposanti.
Il secondo è il progetto di healing garden, all’interno del giardino del nostro reparto. Il giardino terapeutico, collocato negli spazi esterni del reparto, è stato pensato come un luogo di cura in continuità con le attività interne di arteterapia. Questo spazio può diventare un ambiente accogliente in cui il contatto con la natura, con i colori, le forme e i materiali naturali favorisce il rilassamento, la regolazione delle emozioni e una maggiore consapevolezza sensoriale. Attraverso le attività riabilitative svolte all’aperto, i ragazzi possono vivere anche un’esperienza estetica, legata alla bellezza e alla scoperta, trovando nuove modalità espressive. Il giardino terapeutico diventa uno spazio di incontro tra l’esperienza della natura, la creatività e la possibilità di relazione con gli altri, contribuendo a sostenere il benessere emotivo e i processi di crescita personale.
Il terzo progetto è quello che riguarda il laboratorio di produzione musicale, rivolto agli adolescenti di età compresa tra i 14 e i 17 anni seguiti presso il servizio MAC/DH dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. L’iniziativa si propone come esperienza innovativa di tipo clinico, educativo e riabilitativo. Il laboratorio utilizza la produzione musicale come strumento di mediazione e di espressione, con il fine di migliorare la regolazione emotiva, il senso di identità/autostima e la capacità relazionale tra pari e in gruppo. Attraverso percorsi strutturati, i ragazzi potranno: scrivere testi originali con la possibilità di raccontare il proprio vissuto; comporre brani musicali con strumenti musicali, digitali e software di produzione; sperimentare la musica come mezzo di auto-esplorazione e comunicazione alternativa alla parola; sviluppare competenze relazionali tra pari e con adulti professionisti, esperienza di cooperazione e senso di appartenenza.
Conclusioni
L’introduzione di queste nuove e molteplici attività di arteterapia, nella nostra esperienza clinica, ha dato ai pazienti l’opportunità di potere esprimere le proprie emozioni attraverso il linguaggio dell’arte, promuovendo contestualmente lo sviluppo di competenze relazionali, affettive, la partecipazione a dinamiche sociali significative e il miglioramento dell’autostima.
Per gli operatori, tali interventi rappresentano importanti strumenti che supportano una più ampia osservazione dei processi interpersonali, la valutazione del funzionamento socio-emotivo, al fine di poter utilizzare tale strumento all’interno dei diversi percorsi terapeutici offerti in maniera integrata e multidisciplinare.
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Come citare questo articolo
Di Guardo, S.; Agosti, C. V.; Riva, A.; Arienti, G.; Brasola, E.; Casati, E.; Gemelli, L. E.; Frigerio, S.; Nacinovich, R.. (2026). Esperienza clinica di Arteterapia in Neuropsichiatria Infantile: criticità, risorse e prospettive future. Errepiesse, Anno XX, 2, 75-80.