Il filo dell’arte che unisce (anche i Servizi di Salute Mentale)

Pubblicato in: Errepiesse – Anno XX, n. 2, ottobre 2026

Il filo dell’arte che unisce (anche i Servizi di Salute Mentale)

Polo Riabilitativo Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze ASST Bergamo Est
UONPIA Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze ASST Bergamo Est

Abstract

L'articolo presenta un'esperienza di integrazione tra i servizi di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (UONPIA) e la Psichiatria Adulti attraverso l'utilizzo dell'Arteterapia. L'arte viene proposta come strumento espressivo e trasformativo, capace di facilitare la comunicazione nei contesti clinici complessi e di sostenere i percorsi di cura. Vengono descritti i presupposti e le motivazioni alla base della collaborazione tra servizi e i principali esiti osservati nei pazienti. Infine, si delineano gli obiettivi futuri orientati al consolidamento della rete, alla raccolta dati e allo sviluppo di progettualità condivise.

Scarica PDF

Introduzione

Nel contesto dei Servizi di Salute Mentale emerge con crescente evidenza la necessità di strumenti in grado di rispondere alla complessità dei bisogni clinici, relazionali ed emotivi dei pazienti. In tale prospettiva, l’Arteterapia si configura come un dispositivo privilegiato, capace di affiancare gli interventi tradizionali attraverso modalità espressive non verbali.

A partire da queste premesse, è nata l’esigenza di condividere, all’interno del Dipartimento di Salute Mentale della ASST Bergamo Est, il tema dell’Arteterapia tra UONPIA e Psichiatria Adulti, valorizzando le esperienze maturate sul campo.

Nell’ambito della UONPIA, l’espressione artistica rappresenta da sempre uno strumento terapeutico significativo, in quanto consente a bambini e adolescenti di accedere ed esprimere contenuti emotivi e vissuti difficilmente veicolabili attraverso il linguaggio verbale. Parallelamente, nei servizi di Psichiatria Adulti, l’Arteterapia si configura come una modalità di intervento a mediazione non verbale che offre un canale comunicativo alternativo, favorendo l’elaborazione e la trasformazione della sofferenza psichica. Essa risponde ai bisogni di un’utenza sempre più complessa, promuovendo consapevolezza, regolazione emotiva e processi di cambiamento.

Le esperienze condotte, sia con minori sia con adulti, evidenziano come la possibilità di esprimersi all’interno uno spazio protetto e condiviso favorisca una maggiore consapevolezza delle proprie fragilità, sostenendo al contempo una più attiva partecipazione ai percorsi di cura, nonché lo sviluppo di autonomia e progettualità.

Esperienza del gruppo multiprofessionale

In questo quadro è stato attivato un Gruppo di Miglioramento multiprofessionale – composto da medici, psicologi, assistenti sociali, educatori e terapisti – articolato in una serie di incontri. In una prima fase sono state condivise e analizzate le esperienze in atto, con particolare attenzione alle modalità di progettazione e conduzione degli interventi e alle osservazioni relative alla partecipazione e alla risposta degli utenti. Successivamente, i partecipanti sono stati coinvolti in un’attività esperienziale diretta, attraverso l’utilizzo di materiali e tecniche differenti finalizzate alla produzione di elaborati rappresentativi dei propri stati emotivi. In una fase conclusiva, è stata definita una progettualità condivisa, orientata a favorire la continuità di cura nel passaggio dall’età evolutiva all’età adulta e a costruire spazi integrati di intervento.

In tale prospettiva, l’Arteterapia viene intesa non solo come tecnica, ma come linguaggio trasversale in grado di mettere in relazione servizi, operatori e pazienti.

Sono stati inoltre presentati due progetti esemplificativi.

Per la Neuropsichiatria Infantile, un progetto di un laboratorio di scrittura creativa, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Sottosopra attraverso il progetto “All’improvviso nascono storie” (finanziato dalla Fondazione Azzanelli). Un’esperienza che ha unito ragazzi afferenti alla NPI e ragazzi del territorio. Un percorso intimo e di conoscenza di se stessi che ha portato alla realizzazione di un libro interamente scritto, disegnato e illustrato dai ragazzi stessi dal titolo “La porta della felicità”. Un segno di quanto sia possibile che l’Arte possa essere un mezzo potente e profondo per raccontarsi, conoscersi e dare voce al proprio mondo interiore.

Per la Psichiatria Adulti, un progetto che ha coinvolto più servizi: la CRA di Piario, la CPM di Nembro e il Centro Diurno di Nembro. Il percorso si è articolato in due fasi: una prima fase di scrittura, in cui ai partecipanti è stato chiesto di rappresentare il proprio vissuto nel percorso di cura attraverso la metafora dell’animale; una seconda fase, condotta da un’arteterapeuta, finalizzata alla realizzazione di un “animale-chimera”, sintesi simbolica dei vissuti individuali, al cui interno sono stati inseriti gli elaborati scritti. L’opera, denominata Artea, è destinata a essere esposta in diversi contesti (scuole, luoghi del territorio, strutture ospedaliere) con finalità di sensibilizzazione e promozione della salute mentale, anche attraverso momenti di confronto pubblico.

Prospettive future

Il gruppo di lavoro che si è costituito si è posto alcuni obiettivi per il futuro: mantenere attiva la rete di collaborazione e la progettualità condivisa all’interno del Dipartimento e della ASST in generale; promuovere incontri periodici di aggiornamento; dare il proprio contributo, tramite il GAT regionale, per sostenere la rete e la ricerca; organizzare nel 2026 un convegno nel nostro territorio.

Bibliografia

  1. Buono G., Gagliardi G. L’agire terapeutico in comunità. Edizioni Universitarie Romane, 2007.
  2. Grivois H. Parlare con i folli. Giovanni Fioriti Editore, 2014.
  3. Guidetti V. Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Ed. Il Mulino, 2016.
  4. Lombardo A. La comunità psicoterapeutica. Franco Angeli Editore, 2018.
  5. Minkowski E. Trattato di psicopatologia. Giovanni Fioriti Editore, 2015.
  6. Prinzhorn H. L’arte dei folli. Mimesis Edizioni, 2011.
  7. Rossi Monti M., a cura di. Manuale di psichiatria nel territorio. Giovanni Fioriti Editore, 2006.

Come citare questo articolo

Ferretti, I. S.; Arcieri, R.. (2026). Il filo dell’arte che unisce (anche i Servizi di Salute Mentale). Errepiesse, Anno XX, 2, 88-90.

Altri articoli dello stesso numero

Vai al numero completo